Serie tv: Miriam Dalmazio è Costanza, mamma single e paleopatologa a Verona
Dal 30 marzo arriva, in prima serata su Rai1, la serie tv Costanza con protagonista la paleopatologa nata dalla penna di Alessia Gazzola e interpretata da Miriam Dalmazio
A cinque anni dalla conclusione de L’Allieva, arriva una nuova serie tv tratta da dei romanzi di Alessia Gazzola. Si tratta di Costanza (una coproduzione Rai Fiction – Banijay Studios Italy), adattamento televisivo di Questione di Costanza uscito nel 2019, che farà il suo debutto in prima serata su Rai1 il 30 marzo.
Saranno quattro gli episodi (disponibili in boxset anche su RaiPlay) che racconteranno le vicende professionali e sentimentali di Costanza Macallè, paleopatologa e mamma single.
A interpretarla una bravissima Miriam Dalmazio, affiancata da altri ottimi attori come Marco Rossetti, Lorenzo Cervasio, Eleonora De Luca, Caterina Shulha, Davide Jacopini, Carola Stagnaro, Franco Castellano, Giulia Arena, Bianca Panconi, Elena Sophia Senise, Alessandro Cremona, Kaspar Capparoni e Mia Eustacchio. La regia è di Fabrizio Costa.
Una storia contemporanea con un tuffo nel passato
Costanza Macallè è una paleopatologa che vive a Messina insieme alla figlia Flora di sei anni. Nonostante la laurea si trova a lavorare come rider, ma un giorno le arriva la notizia che ha vinto un assegno di ricerca di un anno presso il prestigioso Dipartimento di Paleopatologia di Verona, città in cui vive anche la sorella Antonietta detta Toni, di professione psicologa, ma anche Marco ovvero il padre di Flora. Costanza non lo vede da quella notte d’amore da cui è nata la piccola e lui infatti non sa nulla della sua esistenza. Una volta trasferitasi, la donna decide di cercarlo e dirgli tutto: quello che trova è un rampante architetto in carriera e in procinto di sposarsi con Federica (sua fidanzata anche all’epoca), che però dopo l’iniziale straniamento decide di conoscere Flora e tra i due il legame si fa subito forte. Costanza continua ad essere attratta da lui, ma sul lavoro conosce Ludovico, studioso di lingue antiche, con cui nasce una bella storia d’amore.
Il lavoro dà tante altre soddisfazioni a Costanza: lei, Ludovico, la storica Diana e l’archeologo Anselmo (che sono anche marito e moglie), guidati dal Professore Melchiorre iniziano infatti a ricostruire la vera storia di Selvaggia Di Staufen, figlia illegittima di Federico II di Svevia, i cui resti sono stati ritrovati nei pressi del Castello di Montorio. Costanza si fa coinvolgere così tanto da questa storia che inizia a raccontarla anche attraverso un podcast che ha subito un grande successo.
La parola ai protagonisti
«Stavo guardando il Tg Rai del Veneto e ho sentito la notizia di un paleopatologo che stava lavorando a degli scavi. Io, nonostante venga dalla medicina, non avevo mai sentito parlare di questa figura professionale, così ho fatto delle ricerche per saperne di più e il passo successivo è stato scrivere un romanzo, anche perché un paese come il nostro è una fonte inesauribile per questo tipo di storie»: così Alessia Gazzola racconta, durante la conferenza stampa, la genesi di Questione di Costanza.
«La storia medioevale è oggetto dell’indagine della serie e la sua protagonista ha varie affinità con Costanza, dai capelli rossi alla vita sentimentale. Così le due storie si intrecciano a distanza di 800 anni» – spiega il regista Fabrizio Costa.
La parola passa quindi alla protagonista Miriam Dalmazio: «Il mondo di Alessia è variegato e, quando mi è stata data la possibilità di interpretare questo personaggio, ho provato sentimenti contrastanti dato che lei nelle sue scelte sa essere assolutamente normale ma anche fuori dagli schemi. Costanza spesso è poco lucida, sa di essere imperfetta e si trova tra due fuochi ovvero l’eros e la morte, dato che si occupa di ossa. Però lei prova amore per quelle ossa, o meglio per ciò che rappresentano, dato che in esse c’è tutta la memoria genetica. Questa è una serie che parla anche di sorellanza e solidarietà tra donne. Per me lavorarci è stato davvero un regalo».
…e ai due amori di Costanza
A interpretare Marco è Marco Rossetti: «Lui si era costruito un castello meraviglioso e tutto si sgretola con arrivo di Costanza che gli dice che a una figlia. Questa è una commedia romantica però poi, come tutte le storie d’amore, è piena di contraddizioni come la nostra vita che ci porta continuamene a fare scelte, a mettersi davanti a degli specchi. Per me è stata una sfida bellissima, in quanto commedia non scontata con mistery e passioni travolgenti. Durante riprese ho anche scritto una canzone ispirata a serie, poi inserita nella colonna sonora. Sono felicissimo di far parte di questo progetto».
Ludovico è invece Lorenzo Cervasio: «Questo personaggio è stato per me leggerezza, io venivo da tutt’altro e non sapevo se ero adatto, lo confesso. Poi ho iniziato ad andare a conferenze di filologi e a poco a poco mi sono innamorato di questo personaggio. Sul set arrivavo felice e senza stress, questo è stato il segreto per approcciarmi a lui, che è un uomo buono sempre al fianco di Costanza».
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