02/04/2025

Teatro: voglia di sorrisi

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 02/04/2025 Aggiornato il 03/04/2025

L’ironia, un pizzico di satira e anche molte risate sono il filo conduttore delle proposte di questo mese, che spesso ammantano di leggerezza riflessioni serie e profonde sulla vita e sulla natura umana

Pierpaolo Spollon

In attesa che la bella stagione accolga anche le prime rappresentazioni en plein air, i cartelloni di aprile sono ancora ricchi di spettacoli al chiuso di elevata caratura: registi famosi, testi di prestigiosi autori classici e moderni, attori e attrici noti e sempre applauditi con entusiasmo dal pubblico. Ecco alcuni suggerimenti per le vostre serate.

Franco Branciaroli e Luca Barbareschi, Gaia De Laurentiis ed Emma Dante, Tullio Solenghi, Dario Fo e Franca Rame: sono alcuni degli autori, registi e attori protagonisti nei teatri delle principali città.

Su il sipario

Al Manzoni di Roma, dal 3 al 20 aprile, arriva “Rappresaglie” di Eric Assous, una commedia interpretata da Massimo Giuliani e Federica Cifola, con la regia di Silvio Giordani. Il drammaturgo d’oltralpe racconta un matrimonio che si sgretola fra sotterfugi, tradimenti e goffe bugie. «Le personalità dei personaggi sono perfettamente strutturate e le difficili problematiche dei rapporti matrimoniali diventano motivo di ironia, riflessione e divertimento grazie all’agile penna dell’autore. Ritmo vertiginoso e una tempistica rara sulle battute folgoranti» commenta il regista.

Il mondo delle emozioni viene esplorato al Goldoni di Venezia dall’11 al 13 aprile nella pièce “Quel che provo dir non so” di Matteo Monforte e Pierpaolo Spollon, con Pierpaolo Spollon guidato dalla regia di Mauro Lamanna. È un monologo divertente e autoironico sulla sua vita emotiva, dall’infanzia ai giorni nostri. Attraverso aneddoti personali, cerca di rispondere a domande fondamentali sulle emozioni, come riconoscerle e nominarle, offrendo al pubblico una riflessione profonda e coinvolgente.

Un classico goldoniano, il “Sior Todero brontolon”, è al Verdi di Padova dal 2 al 6 aprile con la regia di Paolo Valerio. Interprete principale è Franco Branciaroli, che offre una rilettura del personaggio avaro, imperioso, irritante con la servitù, opprimente con il figlio e la nipote, diffidente e permaloso verso il mondo.

Gaia De Laurentiis e Stefano Artissunch (che è anche regista dello spettacolo) sono al Manzoni di Milano, il 29 aprile, con “Una giornata qualunque” di Dario Fo e Franca Rame: un caustico ritratto delle nevrosi femminili di oggi, con una protagonista in carriera, che padroneggia tecnologie sofisticate e vive in una grande solitudine dopo il fallimento del suo matrimonio.

Dal 10 al 13 aprile, al Del Monaco di Treviso, Luca Barbareschi interpreta “November” di David Mamet, una partitura incalzante, giocata con umorismo cinico. In scena con lui ci sono Chiara Noschese (che firma anche la regia), Simone Colombari, Nico Di Crescenzo, Brian Boccuni. Siamo nell’anno delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti e le possibilità di rielezione del Presidente in carica Charles Smith sembrano scarse: gli indici di gradimento sono in calo, i suoi soldi stanno finendo e la guerra nucleare potrebbe essere imminente. Il Presidente, però, non sembra avere nessuna intenzione di arrendersi. Il testo è uno spaccato ferocemente esilarante di un Paese dove, se è vero che il fine giustifica i mezzi, certamente tutto è possibile quando la sopravvivenza del sogno americano coincide con la propria.

“Pignasecca e Pignaverde” è il titolo del lavoro di Emerico Valentinetti con Tullio Solenghi (che è anche regista), in scena al Carcano di Milano dal 15 al 19 aprile. Il progetto scenografico è di Davide Livermore e la vicenda è incentrata su un tema classico del teatro comico: l’avarizia.

L’imponente spettacolo corale della regista Emma Dante “Re Chicchinella” è al Carignano di Torino dall’8 al 13 aprile. È un libero adattamento di Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile: al centro della vicenda, che intreccia elementi grotteschi, comici e tragici, si trova un re che commette l’insolito errore di utilizzare una gallina apparentemente morta per pulirsi le terga. Contrariamente alle aspettative la gallina, tutt’altro che defunta, risale attraverso le viscere del sovrano, stabilendosi nelle sue interiora e consumando tutto ciò che il re mangia. Questo processo porta il sovrano a espellere uova d’oro. Esausto e senza speranza, il re decide di morire di fame, ma non ha previsto la voracità della sua corte, che ha altre idee in mente.

Ancora un grandissimo Franco Branciaroli è protagonista di “Il caso Kaufmann” di Giovanni Grasso, con la regia di Piero Maccarinelli, al teatro San Ferdinando di Napoli dal 25 al 27 aprile. Ispirato a una storia vera, quella di Leo Katzenberger e Irene Seidel, lo spettacolo ci porta a Monaco di Baviera nel 1941 alle ultime ore di Leo Kaufmann, condannato a morte per aver commesso il reato di “inquinamento razziale”. Nonostante si sia sempre dichiarato innocente, la Corte di Norimberga ha infatti stabilito l’esistenza di una relazione di carattere sessuale tra l’anziano ebreo e la poco più che ventenne “ariana” Irene Seidel. È la vigilia dell’esecuzione. Kaufmann chiede di poter vedere il cappellano, per far recapitare a Irene un ultimo messaggio, e ripercorre la sua drammatica e sconvolgente vicenda.

Teatro, mimo e clownerie per raccontare la storia di Antonio De Colli e Gino Elica, due buffi sognatori senza età con un’idea fissa: volare. Sanno tutto degli aerei, conoscono le imprese dei piloti, imitano il rumore del motore e le voci delle torri di controllo. Ma quando si presenterà l’opportunità per uno di loro di pilotare un vero aereo, scopriranno che l’amicizia che li lega è più importante di tutto. È la sintesi di “Con la testa fra le nuvole” di e con Alessandro Larocca e Andrea Ruberti, al Teatro Duse di Genova il 12 aprile.