26/02/2025

Milano Fashion Week A/I 2025-2026: voglia di eleganza

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 26/02/2025 Aggiornato il 26/02/2025

Nel corso della prima giornata di Milano Fashion Week, dedicata alle collezioni per il prossimo Autunno-Inverno, abbiamo capi pensati per le donne di oggi, sempre in movimento e che necessitano di vestire comode ma desiderano farlo con classe

ICEBERG

Quante volte ci ritroviamo a dire che ormai si è persa l’eleganza, anche nel vestire? Ebbene: pare che l’intenzione sia quella di invertire (finalmente) la rotta. La conferma l’abbiamo avuta durante la prima giornata della Milano Fashion Week, dedicata alle collezioni Autunno-Inverno 2025-2026: molti designer, infatti, hanno creato capi pensati per le donne di oggi, sempre in movimento e che necessitano di vestire comode ma desiderano farlo con classe.

Però attenzione: le basi sono nella tradizione, ma lo sguardo è puntato sulla contemporaneità.

 

La visione di Iceberg

«Il cuore di Iceberg è nella maglieria, e lo è anche nel mio. Questa collezione celebra il lavoro a maglia, la tecnica e i trattamenti che amiamo, mescolati a un tailoring che gioca tra tradizione e sovversione»: così James Long, direttore creativo di Iceberg, descrive la collezione Autunno/Inverno 2025-2026 ricca di capi pronti a conquistare le donne dinamiche, che amano indossare cappotti dalle linee morbide e tailleur pantalone dal taglio maschile ma concedersi anche dei momenti in cui esprimere la loro femminilità con camicie con rouches e gonne a pieghe dal movimento fluido, indossate sopra minigonne in popeline check con rouches, per un gioco di stratificazioni e leggerezza.

E ancora: gonne in popeline al ginocchio con rouches vaporose e occhielli metallici, cappotti a quadri in lana intarsiati oversize sono accoppiati a finta pelle e maglioni check a motivo ingrandito con punti lasciati cadere, che evocano un’estetica tra il posh e il punk londinese. A catturare la nostra attenzione anche due cardigan-coat oversize, così ampi da avere una sciarpa integrata che sfiora il pavimento, quasi fosse un abito da sposa.

La palette cromatica si gioca su tre sfumature: variazioni di blu, grigio rosato e senape tweed. Non manca però il nero.

Per le Daydreamer

Si intitola In between la collezione di Agnona, che si pone idealmente a metà tra sogno e veglia, tra giorno e notte, tra work & fun. Le donne a cui si rivolge il brand sono delle Daydreamer che indossano completi in lana, misto cashmere o in seta dal piping a contrasto, eleganti pigiama da giorno con cui passare da un appuntamento di lavoro a un cocktail party. Ci sono giacche dalla silhouette allungata e morbidi cappotti fatti di tessuto pregiato che le avvolgono e le proteggono grazie a maxi bandana e cappe dello stesso materiale appoggiate sulle spalle. Sono stati poi pensati total look in maglia soffici come una nuvola e nobili nelle fibre. E a proposito del knitwear: segnaliamo decori ispirati al grande Nord. I colori? Dal bianco e nero simbolo del brand, si passa ai toni dei grigi, dei greiges, delle sfumature più naturali, per arrivare ai tenui rosa e azzurro di albe e tramonti di montagna, ai verde bosco, al blu cobalto.

Tra tradizione e icone contemporanee

Impossibile non rimanere affascinati dalla nuova collezione di Armarium, brand di Giorgia Gabriele, che si distingue per il suo stile elegante e pensato per una donna che si muove in differenti mondi. In particolare i nuovi capi dialogano idealmente tra la classe del Countryside britannico e l’allure minimalista di una icona contemporanea come Carolyn Bessette-Kennedy. Tra i must have i cappotti dai tagli morbidi, i blazer overside e i pantaloni dal taglio maschile. E non è finita qui: perché Giorgia Gabriele ha pensato di completare gli outfit con una linea di occhiali e di gioielli ispirati al mondo dell’interior design.

Dialogo tra opposti

Forza ed eleganza coesistono in perfetto equilibrio nella collezione Autunno-Inverno di Marea, che esplora il concetto di trasformazione, sovvertendo i codici tradizionali del guardaroba maschile e femminile. Troviamo quindi completi gessati (solitamente simbolo di rigore e formalità) che, una volta destrutturati e ricostruiti, acquistano nuove forme attraverso l’uso di tessuti preziosi come raso, broccato e velluto.

Il risultato è un dialogo tra opposti: la precisione sartoriale incontra la morbidezza delle linee, la severità si scioglie in sensualità. Il gesto dell’upcycling diventa espressione creativa, un atto di riscrittura che fonde passato e futuro con una visione consapevole e sofisticata.